Atelier delle Autonomie a Roma e a Salerno

Atelier delle Autonomie a Roma e a Salerno

L’acquisizione delle autonomie personali e sociali rappresenta una priorità educativa sia per i bambini a sviluppo tipico sia per quelli che presentano problematiche del neuro sviluppo, soprattutto al crescere dell’età. Portare ancora il pannolino da grandi può rappresentare un problema serio, così come presentare un aspetto trasandato e una cattiva igiene orale.

Gli obiettivi riferiti alle autonomie e il rafforzamento dei loro prerequisiti debbono quindi avere un posto di rilievo all’interno del piano educativo del bambino in trattamento. Presso i Centri “Facciamo breccia” di Roma e di Salerno è stato attivato per questo l’atelier delle autonomie. AdA è un progetto che Breccia ha messo a punto due anni fa e che ha sottoposto con successo allo scrutinio di due sponsor, uno per Roma e uno per Salerno. A Roma il progetto è iniziato a giugno e a Salerno a ottobre. Dureranno ambedue dodici mesi.
All’interno dell’atelier viene attivato un programma specifico per l’acquisizione di sette competenze principali: comunicare i propri bisogni; toilet training (training della vescica, intestinale e richiesta del bagno); igiene personale (lavare i denti, le mani, il viso e il corpo); spogliarsi e vestirsi; interventi sulla selettività alimentare; prepararsi una merenda; organizzare il tempo libero. All’interno del settimo modulo, è possibile lavorare anche su aspetti di autonomia sociale per quei bambini che siano già pronti per raggiungere obiettivi quali, nell’ambiente domestico, riordinare la casa e occuparsi del bucato e, nell’ambiente sociale, utilizzare il denaro e i mezzi pubblici. Nei casi che lo richiedano, viene proposto il trattamento logopedico per sviluppare il linguaggio/comunicazione e per affrontare eventuali problematiche relative all’alimentazione.
Viene impiegata una pluralità di metodologie e principalmente: uso di agende visive; comunicazione aumentativa alternativa (CAA); training sul linguaggio; procedure di concatenamento quali il Forward and Backword Chaining; tecniche di scomposizione del compito e rinforzo differenziato quali la Task Analysis e lo Shaping; Timer and Potty Alarm; Token Economy, Self-management Strategies e infine utilizzo di storie sociali. La supervisione dell’intervento e il monitoraggio costante dei progressi del bambino risultano essenziali per il successo dell’intervento.
Sia a Roma sia a Salerno sono già entrati ed entreranno nel progetto, in solidarietà, una quindicina di bambini.

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