Comprendere e intervenire sui comportamenti problema

Qualsiasi forma di comportamento che inibisce oppure interferisce in modo significativo con gli apprendimenti e le attività funzionali è un “comportamento problema”. Esso può risultare pericoloso per la persona che lo esprime, per gli altri o per l’ambiente. Nella maggior parte dei casi il comportamento problema non è parte della patologia ma una conseguenza dei deficit che essa comporta; è plasmato involontariamente dall’ambiente circostante; ha una funzione; è sensibile al cambiamento.

I comportamenti problematici includono:

 

  • aggressività verso se stessi (comportamenti autolesionistici, come mordersi),
  •  aggressività verso gli altri (graffi, morsi, pugni, calci),
  • stereotipie (motorie o verbali),
  • capricci e crisi generalizzate (pianto, opposizione o rifiuto sistematico),
  • bizzarrie e rituali (aprire e chiudere le porte di continuo),
  • pica (disturbo caratterizzato dall’ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive).

 

Tendenzialmente, i comportamenti disfunzionali si manifestano nel momento in cui il bambino non è capace  di comunicare in modo efficace bisogni o disagi, ha difficoltà nel comprendere le situazioni, si trova di fronte a imprevisti o non riesce a tollerare frustrazioni o fallimenti.

La finalità del corso è quella di fornire conoscenze teoriche e pratiche per descrivere e misurare i comportamenti problema, effettuare una corretta valutazione funzionale e impratichirsi delle principali tecniche di intervento per modificare il comportamento.

I contenuti del corso sono i seguenti:

 

caratteristiche e descrizione della manifestazione dei comportamenti problema,
misurazione del comportamento e raccolta dei dati,
analisi funzionale descrittiva e sperimentale,
funzione dei comportamenti problema,
procedure di intervento reattivo (rinforzo differenziale, consistente nel rinforzo di alcune risposte e nel non rinforzo di altre, volto all’aumento o al mantenimento della frequenza di un comportamento desiderabile o alla diminuzione della frequenza futura di comportamenti desiderabili, funzionalmente simili). Esse si esprimono attraverso: Differential Reinforcement of Incompatible behavior, DRI; Differential Reinforcement of Alternative behavior, DRA; Differential Reinforcement of Other behavior, DRO; Differential Reinforcement of Low rates, DRL) e proattivo (Functional Comunication Training, FCT; apprendimento di nuove abilità funzionali adeguate, rinforzo non contingente).

34. corso sui comportamenti problema