Intervento ABA per adolescenti fa 13 e 18 anni di età: sviluppare le autonomie personali e sociali

Pianificare la transizione alla vita adulta è in ogni caso una sfida educativa; a ciò si aggiunge che, nelle persone con autismo, permane spesso l’esigenza, di intensità variabile, di protezione e sostegno per tutto l’arco di vita. Per questi motivi è importante che la valutazione dei bisogni, la programmazione degli interventi e la definizione dei corrispondenti obiettivi avvengano già all’inizio dell’adolescenza, o anche prima, nell’ottica di una progettualità esistenziale e non assistenziale, che tenga conto sia delle abilità sia della soggettività delle persone in carico. Nel progetto e nel percorso la famiglia è largamente coinvolta.

Gli interventi rivolti a ragazzi e ragazze con disturbo dello spettro autistico di età compresa tra i 13 e i 18 anni hanno lo scopo di favorire l’apprendimento di abilità personali e di vita quotidiana, promuovere la generalizzazione delle competenze e il senso di autoefficacia, ridurre i comportamenti disfunzionali, sviluppare l’apprendimento di abilità cognitive e motorie utili in età adulta, creare nel territorio di riferimento ambienti inclusivi che permettano di realizzare un progetto di vita.

A partire dai principi e dai criteri dell’Analisi del comportamento applicata, gli interventi sono orientati a sviluppare e mantenere: autonomie personali (alimentazione, igiene personale e cura di sé, vestirsi e svestirsi, cura della salute); autonomie domestiche (riordinare, pulire, usare elettrodomestici, cucinare); autonomie personali nella comunità (usufruire dei servizi sul territorio, prendere i mezzi pubblici, usare il denaro e il telefono, leggere l’ora, comprendere le regole sociali per promuovere l’appartenenza a gruppi e muoversi in sicurezza); sviluppo di prerequisiti all’attività lavorativa (saper aspettare, seguire istruzioni in ordine, tollerare tempi lunghi di attività, chiedere informazioni, tollerare gli stimoli dell’ambiente naturale).

L’intervento si svolge prevalentemente in ambiente ecologico, allo scopo di generalizzare e rendere fruibili le competenze mano a mano che vengano acquisite e si avvale di strumenti tecnologici sia per l’apprendimento sia per il monitoraggio a distanza.

31. aba 13-18