Intervento ABA per bambini fra 7 e 12 anni di età

Vengono presi in esame la documentazione clinica in possesso della famiglia e gli esiti della valutazione psicodiagnostica effettuata tramite test quali ADOS, ADI-R, CAR e relativi al profilo di sviluppo, quest’ultima effettuata presso i Centri “Facciamo breccia” mediante strumenti quali ABLLS-R, VB-MAPP, EFL, AFLS, VINELAND – Adaptive Behavior Scales (VABS). Gli stessi vengono utilizzati successivamente per monitorare l’evoluzione dell’apprendimento del bambino.

L’intervento educativo si ispira essenzialmente all’ABA-VB (Applied Behavior Analysis e Verbal Behavior); è progettato e realizzato in accordo con la famiglia, rispettando le caratteristiche e le potenzialità del bambino; è svolto in rapporto uno a uno fra bambino e terapista sotto la supervisione di personale specializzato.

La finalità principale del progetto terapeutico è quella di riuscire a far utilizzare dal bambino, nei diversi ambienti di vita quotidiana, le capacità via via acquisite nel corso della terapia, in modo da favorirne l’adattamento e consentire a lui e all’intera famiglia una buona qualità di vita.

Vengono delineati obiettivi specifici e strategie personalizzate per favorire l’ampliamento di interessi e attività, migliorare le competenze cognitive, sostenere l’acquisizione di competenze accademiche, arricchire la comunicazione, migliorare l’interazione sociale e ampliare le abilità relative alle autonomie essenziali nell’ambiente domestico e sociale. Viene favorita la partecipazione ad attività esterne – sportive, laboratoriali e sociali – per valorizzare competenze, accrescere l’autostima e stimolare l’interazione con i pari.

La famiglia si configura come attore importante per il conseguimento degli obiettivi abilitativi del bambino ed è inclusa nel trattamento e quindi nella realizzazione del progetto terapeutico. Per questo è destinataria di un’azione formativa specifica, svolge attività di training presso il Centro, essendo presente e partecipando attivamente alle sessioni di terapia individuale, viene accompagnata nel percorso di trattamento da svolgere presso la propria abitazione mediante supervisione. Nel caso in cui il bambino abbia già svolto un trattamento comportamentale, si interviene per rinforzare le risorse dei genitori e viene avvalorata la loro centralità nel progetto terapeutico. Il supervisore di riferimento partecipa, su invito della famiglia e della scuola frequentata dal bambino, al gruppo di lavoro sull’handicap, GLH. Se possibile, gli insegnanti accademici e di sostegno sono coinvolti nel percorso terapeutico. L’intento è quello di creare una rete fra coloro che operano intorno al bambino per garantire la coerenza degli interventi in suo favore e massimizzarne l’efficacia. Tutte le attività cliniche ed educative svolte esternamente ai Centri “Facciamo breccia” dai genitori, tutor e insegnanti possono essere supervisionate.

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