Neuropsicomotricità in ambiente ABA

Si può richiedere l’aiuto del TNPEE (terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva) quando il neuropsichiatra infantile, lo psicologo o gli insegnanti ritengano indispensabile una valutazione di approfondimento; oppure per iniziare l’intervento riabilitativo che sia stato già consigliato alla famiglia.

Il neuropsicomotricista conduce inizialmente un’osservazione libera del bambino e somministra test utili al caso, tra cui: Behavior Assessment Battery (BAB); Abilità Prassiche e della Coordinazione Motoria (APCM); test di sviluppo psicomotorio di Brunet-Lezine, test di sviluppo psicomotorio di Oseretzky, Movement Assessment Battery for Children (MABC).

Il successivo passo dell’intervento è quello di coordinarsi con il supervisore di riferimento del bambino; insieme provvedono a condurre un Preference Stimulus Assessment per individuare i rinforzatori necessari a creare le condizioni di motivazione utili a stabilire la collaborazione e indispensabili per poter aumentare i comportamenti desiderabili.

Nel corso dell’intervento il neuropsicomotricista e il supervisore collaborano per stabilire le procedure d’insegnamento più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi (prompting, fading, chaining, modeling ecc). Le aree d’intervento includono:

 

  • coordinazione statica e dinamica ed equilibrio,
  • attività fine-motorie e grosso-motorie,
  • percezione e regolazione del movimento,
  • strutturazione dello schema corporeo,
  • coordinazione oculo-manuale e segmentaria,
  • organizzazione spazio-temporale.

 

Il neuropsicomotricista crea le condizioni di motivazione più opportune per il bambino predisponendo un ambiente ricco di stimoli, in modo che il bambino possa essere coinvolto con creatività. Accoglie le azioni spontanee del bambino, ne condivide emozioni e piaceri, ne contiene le difficoltà e paure, sempre presenti nei bambini con autismo, e ne favorisce, contemporaneamente, l’espressione dei bisogni.

La psicomotricità è indicata per i disturbi pervasivi dello sviluppo e nel ritardo mentale (in oltre la metà dei casi associato all’autismo), nei disturbi della coordinazione motoria, anch’essi spesso associati (impaccio, maldestrezza e disprassia), negli altri disturbi del neuro sviluppo (iperattività, disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento).

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