Australia, trova lavoro grazie ai videogiochi

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 La passione per il coding da parte del 17enne Jesse Cross ha trasformato quello che sembrava un hobby in una luminosa carriera. Spesso convivere con una disabilità significa avere precluse tante strade e opportunità. In un mondo dove però ci si batte sempre di più affinché tutti possano realizzare i propri sogni, i videogiochi hanno costituito sempre una sorta di terra promessa.

Così Jesse Cross, 17enne australiano affetto da autismo, è riuscito a tramutare la sua passione per i videogame e per la programmazione in un lavoro vero e proprio. Jesse, studente della cittadina di Berri nello stato federato dell'Australia Meridionale ha un cane di nome Sookie e il suo Pokémon preferito è Charizard. Lui e i suoi due fratelli sono affetti da autismo e condividono una passione per i videogiochi. "Ho sempre amato i videogiochi, credo di aver iniziato a giocare quando avevo cinque o sei anni", ha affermato il ragazzo. Tegan, la mamma di Jesse, ha raccontato che è stato difficile trovare un centro servizi per la disabilità nella sua regione che aiutasse i ragazzi a crescere e a raggiungere i propri obiettivi. Si è imbattuta quindi nell'organizzazione Minds at Play, che fornisce sessioni di gioco online su misura per le persone con disabilità, che possono così giocare insieme, promuovendo la comunicazione e le capacità d'interazione sociale. Grazie alle proposte dell'organizzazione, i fratelli di Jesse hanno cominciato a divertirsi con Minecraft e Dungeons and Dragons, ma il semplice gioco non era sufficiente per Jesse.
Non riuscendo a trovare un coinvolgimento adeguato durante le sessioni di gioco, Jesse ha chiesto al team di Minds at Play se ne fosse disponibile una incentrata sulla programmazione di un videogioco, scoprendo tuttavia che l'organizzazione ignorava il funzionamento di un simile processo. Colpiti dalle conoscenze del ragazzo, gli organizzatori di Minds at Play hanno sorpreso Jesse offrendogli l'opportunità di insegnare a sviluppare un videogioco. Jesse ha così organizzato tre sessioni di programmazione durante le vacanze scolastiche, la prima delle quali è andata a ruba in meno di due minuti.
La preside del Berri Regional Secondary College, Emily Griggs, ha aiutato Jesse a elaborare un piano di studi in preparazione delle sue lezioni. Jesse si è detto entusiasta di iniziare il suo primo lavoro retribuito e dell'opportunità di mettere a frutto la sua esperienza, sebbene abbia ammesso come tutto fosse stato "snervante". Tuttavia, grazie al sostegno della sua famiglia, Jesse ha trovato il supporto giusto per andare avanti.
"Alla fine di queste sessioni ho chiesto agli studenti: 'Pensate che questa sia una materia che vorreste continuare a studiare con costanza?', e ogni singolo allievo mi ha risposto di sì", ha dichiarato. "Stiamo pensando di aprire un programma di 10 settimane e Jesse sta cercando di capire cosa vuole fare", ha confidato sua madre. "Essendo un ragazzo autistico, sta anche imparando a inserirsi al meglio nel mondo".
Jesse intanto si sta preparando per il terzo trimestre dell'anno scolastico, ma con molte opportunità a portata di mano. Ha creato infatti più di 100 progetti diversi e potrebbe avviare un'attività commerciale vendendo il suo codice. "Potrei confezionarli e trasformarli in un eseguibile, il che significa che se si clicca su un programma questo si avvia", afferma Jesse. "Ci sono importanti possibilità di crescita, se lo volessi. Tutti cerchiamo di trovare uno scopo nel mondo e forse io ho trovato il mio".

Tgcom24.mediaset.it
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