Progetti

Progetti in corso

Atelier delle autonomie presso il Centro “Facciamo breccia” di Salerno (seconda fase)

Il progetto è co-finanziato da Tavola valdese. L’Associazione contribuisce con fondi propri. L’intervento mira a sviluppare le autonomie di base dei bambini con autismo, un aspetto talvolta trascurato nei trattamenti e invece essenziale per migliorare la qualità di vita sia dei bambini sia delle famiglie. Le autonomie riguardano: valutare e intervenire sulla selettività alimentare; toilet training (training della vescica, intestinale e richiesta del bagno); autonomia nel vestirsi e nello svestirsi; autonomia nel lavarsi le mani e il viso; dental care; prepararsi una merenda; organizzare il tempo libero; miglioramento della comunicazione. Si prevede di prendersi cura di almeno 15 bambini, proponendo un intervento eventualmente aggiuntivo, specificamente orientato a suscitare e consolidare le autonomie, per quelli già in atto,. Se necessario e richiesto sarà offerto sostegno psicologico alle famiglie. Tutte le attività sono svolte in solidarietà.

Il progetto rappresenta la seconda fase di quello già concluso mediante il quale sono stati ristrutturati e allestiti i locali destinati all’atelier delle autonomie e lo spazio giochi all’aperto. Le stanze dell’atelier vengono così riempite di contenuti: attività, cura, attenzione, bambini, tutor, supervisori, famiglie.

Il progetto ha avuto inizio il 1° ottobre 2018 e durerà un anno. I risultati ottenuti saranno valutati scientificamente.

Atelier delle autonomie presso il Centro “Facciamo breccia” di Roma

Il progetto finanziato dagli Istituti di Santa Maria in Aquiro è orientato allo sviluppo delle autonomie di base, un aspetto talvolta trascurato nei trattamenti per l’autismo e invece essenziale per il benessere del bambino e delle famiglie. Le autonomie riguardano: valutare e intervenire sulla selettività alimentare; toilet training (training della vescica, intestinale e richiesta del bagno); autonomia nel vestirsi e nello svestirsi; autonomia nel lavarsi le mani e il viso; dental care; prepararsi una merenda; organizzare il tempo libero;  miglioramento della comunicazione. Si prevede di prendersi cura di  7-12 bambini residenti nel Lazio e di sostenere psicologicamente, se necessario, le loro famiglie. È stato svolto un intervento di formazione specifico sullo sviluppo delle autonomie di base e sociali indirizzato in una prima versione specialistica a supervisori e terapisti. È previsto lo svolgimento di ulteriori interventi formativi, rivolti anche alle famiglie. Tutte le attività sono svolte in solidarietà.

Il progetto ha avuto inizio il 1° giugno 2018 e durerà un anno. I risultati ottenuti saranno valutati scientificamente.

Con gli altri, come gli altri

Si tratta di un progetto di solidarietà e inclusione fortemente voluto dall’Associazione e svolto a Roma. L’iniziativa ha diverse finalità: ampliare gli interessi, valorizzare le attitudini, accrescere l’autostima di bambini con disturbo dello spettro autistico; far superare alle famiglie il senso di solitudine e far prendere loro consapevolezza che ogni possibilità può essere aperta per i figli; includere la diversità all’interno di attività ludiche e formative correnti per aumentare la sensibilità verso la disabilità di tutti i bambini e di tutte le famiglie. L’ambito di attività proposte è molto ampio: rugby, golf, scacchi, teatro, musica, disegno e pittura, domeniche al cinema, escursioni sui campi di neve. Vengono sollecitati tutti i bambini a prescindere dalla gravità della sindrome e anche se non sono in cura presso il Centro “Facciamo breccia”. In generale, per le diverse iniziative, vengono promosse specifiche collaborazioni con altri soggetti del terzo settore.

Rugby sui campi di Tor di Quinto a Roma

In collaborazione con “Primavera rugby Roma”, “L’emozione non ha voce” e “SoRTe” un gruppo di bambini fa allenamenti di rugby sui campi di Tor di Quinto. Il rugby facilita la socializzazione, il rispetto dei turni sul campo e crea, con il “terzo tempo”, un ambiente di scambio importante per i bambini e le loro famiglie.

Golf4Autism

In collaborazione con i maestri federali di Golfprogram e RiDiamo un gruppo di bambini con autismo vengono iniziati al golf sui campi di “Archi di Claudio” Golf club, con il patrocinio dalla Federazione italiana golf, FIG, e dal Comitato Ryder Cup 2022. A Gol4Autism, che ha ambizioni nazionali, stanno aderendo altri golf club nel paese. la FIG ha deciso di destinare 18 ore di lezioni specificamente orientate al golf per l’autismo (tenute da psicologi e maestri federali) all’interno dei corsi per istruttori che si svolgono presso la Scuola nazionale golf di Sutri. Il golf è congeniale ai bambini con autismo: comporta una concentrazione limitata nel tempo e gesti tecnici ripetitivi; si svolge in spazi ampi e senza la presenza di elementi che possano distrarre. Il progetto prevede la formazione integrata di team di istruttori e terapisti che collaborano sul campo.

Laboratori di musica, di teatro e di disegno e pittura

In collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme per fare”, alcuni bambini con autismo sono stati integrati, a partire da ottobre 2018, nei laboratori di musica, di teatro e di disegno e pittura attivi all’interno delle iniziative promosse dalla cooperativa e rivolte a tutti i bambini.

Attraverso il teatro è possibile promuovere l’acquisizione di abilità verbali, espressive e creative, stimolare la capacità di interagire con gli altri e far sperimentare situazioni e comportamenti nuovi. Il teatro costituisce un strumento molto utile per conoscere e comprendere sentimenti ed emozioni proprie e altrui, per comunicare attraverso il linguaggio verbale e non verbale, armonizzando i movimenti del corpo con la voce, per imparare a immedesimarsi nell’altro e scoprire il gioco socio-drammatico.

Attraverso la musica è possibile migliorare le capacità comunicative e i comportamenti verso gli altri e verso se stessi. L’ascolto e la produzione musicale possono avere un ruolo importante nello sviluppo dei bambini. Sono stimolati molti sensi; si attivano il sistema uditivo in chi ascolta, il sistema visivo in chi vede suonare uno strumento e il tatto in chi lo suona. L’intervento musicale nei bambini con disturbo dello spettro autistico, oltre a favorirne l’apprendimento di competenze musicali e a far imparare a suonare uno strumento, stimola l’interazione sociale e i comportamenti adattivi.

Le attività grafiche potenziano la coordinazione dinamica delle braccia, la motricità fine della mano e l’integrazione oculo manuale. Colorare stimola le aree cerebrali legate alle abilità motorie, ai sensi, alla creatività e alla concentrazione. Attraverso il disegno è possibile insegnare ai bambini con disturbo dello spettro autistico  a riconoscere i colori, ad abbinare, a mescolare e a esprimersi in maniera creativa.

Scuola di scacchi

Le attività legate al gioco degli scacchi sono in grado di favorire lo sviluppo di abilità cognitive e metacognitive; spingono il bambino con autismo all’interazione costante con l’altro, in un ambiente gradevole e non giudicante. Viene potenziata l’autostima dei bambini mediante successi condivisi e facilitata la modulazione delle loro emozioni, addestrandoli gradualmente alla lettura delle proprie e di quelle altrui. Sono promosse condotte pro-sociali, allenando al confronto e alla turnazione regolata; e si impara a pensare.

In collaborazione con la “Scuola popolare di scacchi” e la Cooperativa sociale “Insieme per fare” alcuni bambini con sindrome di Asperger hanno iniziato a giocare a scacchi con coetanei a sviluppo tipico, con risultati molto promettenti.

Progetti conclusi

Centro “Facciamo Breccia” di Roma

Il primo Centro “Facciamo breccia” è nato a Roma con il sostegno clinico dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù presso l’Opera don Calabria, ristrutturando e allestendo una struttura in precedenza adibita a laboratorio professionale; successivamente, in ragione dell’aumento della domanda il Centro è stato ampliato con l’acquisizione di un manufatto contiguo. I costi dei lavori sono stati sostenuti in modo importante da Fondazione Vodafone e inoltre da Fondazione BNL. Hanno anche contribuito l’Associazione “Happy Family”, Adelaide Mazzeo Boffi e Mauro Paissan. Sono state predisposte stanze di trattamento individuale e play room, uno spazio giochi all’aperto, una sala di attesa per i genitori e accompagnatori con biblioteca, televisione e giochi per i più piccoli. È attivo un impianto di televisione a circuito chiuso per visionare i trattamenti individuali e di gruppo da parte dei supervisori e delle famiglie. Finora il Centro ha accolto circa 300 bambini con sindrome dello spettro autistico, alcuni per diversi anni.

Centro “Facciamo breccia” di Salerno

Il Centro “Facciamo breccia” di Salerno è nato nel 2013 in virtù di un protocollo d’intesa firmato dal Comune di Salerno, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro”. Il Comune ha ceduto in comodato d’uso la ex scuola materna del quartiere Mercatello, comprensiva di una pertinenza. L’Associazione ha provveduto alla ristrutturazione e allestimento del fabbricato principale, sviluppato su due piani, avvalendosi di un contributo importante di Fondazione Vodafone e inoltre del sostegno significativo di Fondazione BNL e di Fondazione Enel Cuore. Un aiuto minore è venuto dalla Fondazione Carisal.  Successivamente, nell’ambito dei progetti “Attività psicomotoria in ambiente ABA presso il Centro ‘Facciamo breccia’ di Salerno” e “Atelier delle autonomie presso il Centro ‘Facciamo breccia’ di Salerno (prima fase)” è stata ristrutturata e allestita la pertinenza (comprensiva di una palestra) ed è stato predisposto un piccolo parco giochi all’aperto. Ci si è avvalsi dei contributi ancora di Fondazione Vodafone e di Fondazione BNL e, inoltre, di Fondazione Con il Sud, Fondazione Johnson & Johnson, Banca d’Italia e Istituto per il Credito sportivo. È attivo un impianto di televisione a circuito chiuso per visionare i trattamenti individuali e di gruppo da parte dei supervisori e delle famiglie. Il 21 giugno 2017 il Centro, ormai completato, è stato inaugurato alla presenza del Ministro per il Mezzogiorno e la coesione territoriale Claudio De Vincenti e del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Finora il Centro ha accolto circa 100 bambini con sindrome dello spettro autistico, alcuni per diversi anni.

La tecnologia fa breccia

Il progetto finanziato da Fondazione Telecom, ora Fondazione Tim, si è mosso lungo due linee di lavoro. Da una parte è stato predisposto il prototipo di una piattaforma di dialogo fra i diversi soggetti coinvolti nel trattamento dei bambini con autismo, Brecciahealth, con accesso riservato a supervisori, terapisti, personale amministrativo, famiglie, insegnanti e con diverse funzionalità: costante aggiornamento delle prescrizioni (target) del trattamento e dei loro esiti; accesso a materiali formativi; informazione reciproca. Se ne prevede una manutenzione evolutiva in seguito a una revisione importante dei formati di presa dati sui bambini.  La seconda linea di lavoro ha prodotto numerose app prendendo spunto dagli esercizi proposti per le diverse aree di sviluppo del bambino durante i trattamenti individuali presso i Centri “Facciamo breccia”, realizzate in modo molto semplice e utilizzabili anche da bambini con capacità fortemente compromesse. Esse sono state testate e ne è stata valutata l’efficacia. I risultati sono stati pubblicati (Esposito M., Sloan J., Tancredi A., Gerardi G., Postiglione P., Fotia F., Napoli. E., Mazzone L., Valeri G. & Vicari S. (2017), “Using Tablet Application for children with autism to increase their cognitive and social skills”, Journal of Special Education Technology, 20(10), 1-11); l’articolo ha avuto già quattro  citazioni (dato aggiornato al 15 novembre 2018). La linea di lavoro è molto promettente e l’Associazione è ancora impegnata ad esplorarne le potenzialità.

Psicomotricità in ambiente ABA presso il Centro “Facciamo breccia” di Salerno

Il progetto è stato finanziato in modo importante da parte di Fondazione Con il Sud, in misura paritaria rispetto alla somma dei contributi finanziari, ottenuti da Fondazione BNL, Fondazione Johnson & Johnson, Fondazione Vodafone e Istituto per il Credito sportivo. Una parte dei finanziamenti è stata destinata alla ristrutturazione e allestimento di una porzione della pertinenza (la palestra) nonché alla predisposizione di uno spazio giochi all’aperto. L’esecuzione del progetto è stata condotta insieme a due partner: l’Associazione “Ombraluce” e l’Associazione “Giovamente”, ambedue di Salerno. Come è noto, molti bambini con autismo hanno compromissioni, talvolta severe, delle capacità grosso e fino-motorie, cosicché l’attività psicomotoria, soprattutto se svolta in un ambiente educativo cognitivo-comportamentale, può essere di reale giovamento. I risultati sono stati esposti in occasione del 3° International Congress “AUTISMS” (Esposito M., “Attività psicomotoria in ambiente ABA”, Salerno, 28-29 novembre2015).

Trattamento a bambini con sindrome dello spettro autistico e sostegno alle famiglie presso il Centro “Facciamo breccia” di Roma

Il progetto è stato finanziato dagli Istituti di Santa Maria in Aquiro e ha riguardato bambini con diagnosi di sindrome dello spettro autistico residenti nel Lazio. Sono stati presi in cura complessivamente 15 bambini nel corso di dodici mesi mediante un trattamento ABA. Sono state sostenute psicologicamente le loro famiglie (4 coppie genitoriali, 2 genitori singoli e una coppia di nonni). Sono state svolte azioni di formazione presso le scuole frequentate dai bambini, anche mediante la partecipazione ai gruppi di lavoro sull’handicap, GLH. Le famiglie hanno partecipato a un corso di parent education e sono state coinvolte in attività di parent training. Il sostegno psicologico e la spesso conseguente ricostruzione di un clima famigliare più sereno, fiducioso e collaborativo hanno prodotto importanti effetti positivi sull’abilitazione dei bambini.

Atelier delle autonomie presso il Centro “Facciamo breccia” di Salerno (prima fase)

Il progetto è stato finanziato da Banca d’Italia,  Fondazione BNL, Fondazione Johnson & Johnson e Sella Gestioni – Fondo investimenti sostenibili. La maggior parte dei finanziamenti è stata destinata alla ristrutturazione e allestimento di parte della pertinenza, a un miglioramento dello spazio giochi all’aperto e alla bonifica dell’ampio cortile del Centro. Il progetto, nel suo complesso (prima e seconda fase, tuttora in corso), intende  intervenire sulle autonomie di base, un aspetto talvolta trascurato nei trattamenti per l’autismo e invece essenziale per il benessere del bambino e della famiglia. Le autonomie riguardano: valutare e intervenire sulla selettività alimentare; toilet training (training della vescica, intestinale e richiesta del bagno); autonomia nel vestirsi e nello svestirsi; autonomia nel lavarsi le mani e il viso; dental care; prepararsi una merenda; organizzare il tempo libero; miglioramento della comunicazione.