Valutazione psicodiagnostica e del profilo di sviluppo

La valutazione psicologica si basa sull’osservazione clinica del bambino con lo scopo di rilevare eventuali problematiche nelle seguenti aree di funzionamento: abilità cognitiva, capacità adattive, comportamenti problematici, capacità di linguaggio e comunicazione, interazione e reciprocità sociale, gioco e immaginazione.

Oltre all’osservazione clinica è prevista la somministrazione di alcuni test standardizzati, finalizzati alla diagnosi del bambino: ADI-R (Autism Diagnostic Interview-Revised), intervista guidata semi strutturata ai genitori che indaga le aree della relazione sociale, della comunicazione e dei comportamenti ripetitivi e rituali; ADOS 2 (Autism Diagnostic Observation Shedule-2nd Edition), protocollo di osservazione semi strutturato, finalizzato alla valutazione della comunicazione, dell’interazione reciproca e delle abilità di gioco; Leiter-R (Leiter International Performance Scale – Revised) per la definizione della competenza cognitiva e la valutazione del QI; Vineland (Vineland Adaptive Behavior Scales-VABS) per il profilo delle capacità adattive, Autism Behavior Checklist (ABC), scala di valutazione dei comportamenti problematici; Primo vocabolario del bambino (PVB gesti-parole) che riguarda le capacità linguistiche; Parenting Stress Index che indaga quanto le specifiche caratteristiche del caregiver e del bambino influenzino il livello di stress genitoriale. Possono essere utilizzati strumenti aggiuntivi per consentire la diagnosi di altre condizioni patologiche eventualmente associate.

La presa in carico del bambino presso i Centri “Facciamo breccia” prevede comunque una valutazione iniziale del suo profilo di sviluppo che sarà approfondito durante le prime fasi di trattamento. Ci si avvale essenzialmente dei seguenti strumenti: ABLLS-R (Assessment of Basic Language and Learning Skills- Revised) e VB-MAPP (Verbal Behavior Milestones Assessment and Placement Program).

31. A. valutazione psicodiagnostica