Interazione sociale in piccolo gruppo e atelier degli interessi

Il piccolo gruppo per lo sviluppo di abilità sociali è pensato per dare modo a bambini con diagnosi di spettro autistico in presenza di QI nella norma d’imparare a costruire rapporti di amicizia. L’intento è quello di far nascere un affetto e farlo crescere, poiché la relazione interpersonale è al centro della vita emotiva di pre-adolescenti e adolescenti. L’amicizia nasce per affinità di carattere, stima e concordanza di idee. Per costruirla occorre che i bambini si confrontino, dialoghino, si rispettino. A differenza del rapporto che si ha con i genitori, l’amicizia è un rapporto alla pari. All’interno di questo “nuovo” legame, i ragazzi devono imparare ad avere disponibilità reciproca, ad ascoltare, a essere empatici. È un percorso difficile per quelli che si trovano nello spettro autistico, poiché la “teoria della mente” (comprensione delle intenzioni altrui) e le competenze associate sono proprio al centro della sindrome. L’evidenza scientifica suggerisce di lavorare su obiettivi circoscritti e su comportamenti osservabili; questi alimenteranno e comporranno via via, come in un mosaico, il comportamento sociale: contatto oculare, scambi conversazionali, contatto fisico, modulazione della voce, uso della gestualità, capacità di richiamare l’attenzione eccetera.

Per costruire un’amicizia è molto importante condividere qualche interesse. Dai piccoli gruppi tra bambini ad alto funzionamento abbiamo imparato che l’esperienza della condivisione del gioco ha grandi potenzialità, poiché motiva all’apprendimento delle abilità sociali. Da quando i nostri bambini hanno un amico con il quale divertirsi sono attenti a lui, ai suoi bisogni, ai suoi interessi, alle conseguenze che il proprio comportamento ha su di lui, a come insieme appaiono all’esterno. Si impegnano, quindi, a farsi comprendere nel modo migliore possibile, ad essere gentili.

Più interessi condivisibili sviluppa un bambino, più aumentano le sue opportunità di creare nuove amicizie. Presso i Centri “Facciamo breccia” i bimbi hanno l’opportunità di condividere, ampliare e approfondire interessi. Per questo si costruiscono opportunità di divertirsi in compagnia di altri bambini (con autismo e non) con l’aiuto di un educatore che insegni a usare lo strumento/il gioco preferito, pronto anche a mediare, se necessario, la comunicazione tra di loro.

Le attività proposte sono: partite/tornei di biliardino; lezioni/partite/tornei di scacchi; partite/tornei di FIFA17; partite/tornei di MindCraft; ascolto/approfondimento/condivisione di vari generi musicali tramite Youtube; partite/tornei di giochi da tavolo come battaglia navale, Catan e altri giochi di società e di simulazione che stimolano il pensiero logico, la concentrazione ma anche le abilità di diplomazia e contrattazione; giochi di squadra, in cui il risultato dipenda strettamente dalla collaborazione (staffette, tiro alla fune ecc.

31. atelier interessi