Io, mia figlia e lo sport

dicembre-2020-articolo-12

Padova. Alla base di questa storia ci sono due meravigliosi ingredienti: la passione sfrenata per lo sport e l'amore incondizionato per una figlia coinvolta nell'autismo. Sono quelli che hanno portato il padovano Damiano Ferrari a sviluppare uno splendido progetto sociale mirato ad aiutare i bambini autistici. Anche in epoca di piena emergenza Coronavirus.

Titolare di una nota palestra a Padova in zona Camin, Damiano ha lanciato un progetto chiamato Crossfit Kids for all basato su una regola molto semplice: per ogni ora di crossfit fatta da un cliente della palestra, lui ne regala una ad un bambino affetto da autismo.
«Tutto è nato per aiutare la mia piccola bimba, che purtroppo soffre di questa patologia. Il progetto è nato per lei e poi abbiamo iniziato a coinvolgere tanti altri bambini. Da settembre 2019 ad oggi abbiamo già donato oltre 200 ore, nonostante l'emergenza Covid».
Il crosfitt, disciplina nata nel 2000 in California e sempre più di moda nelle palestre padovane, propone allenamenti che mescolano diversi tipi di attività fisica, dal sollevamento pesi alla ginnastica. L'associazione sportiva Airon Kings Ssd ha invece sede a Padova in via Svizzera e gode in questa iniziativa di un doppio supporto: quello dell'associazione Aicas e quello della onlus Le parole di Enea.
«Siamo aperti da quattro anni e l'idea di proporre questo tipo di sport mi è venuta proprio perché sono padre di una bimba autistica - racconta Damiano - Ho sempre riscontrato difficoltà nel trovare strutture adatte a questi bambini ma due anni fa, iniziando a far fare un po' di Crossfit a mia figlia, ho notato che dava importanti risultati. La aiutava sia dal punto di vista fisico sia nelle capacità di apprendimento e di stare in gruppo. Sono andato a Roma a fare un corso specializzato e ho incontrato degli istruttori americani esperti proprio sul rapporto tra sport e bambini down o autistici. Mi hanno dato consigli utili e la spinta più importante. Se sei papà, non avrai difficoltà. Quella è stata la vera grande molla».
Per un anno Damiano ha condotto una sorta di progetto-pilota con la figlia, poi a settembre dell'anno scorso ha coinvolto un bimbo, poi un altro e un altro ancora. Ora sono una decina, per due ore alla settimana. «Questi bimbi - ripete - sono uguali a tutti gli altri».


G.Pip.,Ilgazzettino.it

“Il motivo per cui salto”. Un film
Addolciamo l’autismo
Io, mia figlia e lo sport
Articoli in evidenza
Dicembre 2020
Padova. Alla base di questa storia ci sono due meravigliosi ingredienti: la passione sfrenata per lo sport e l'amore incondizionato per una figlia coinvolta nell'autismo. Sono quelli che hanno portato...
Articoli in evidenza
Dicembre 2020
"Quando è stato dichiarato il lockdown a marzo ho avuto paura di non poter continuare a perseguire quegli obiettivi e quei traguardi che mio figlio raggiungeva facendo terapia in presenza, ma poi mi è...
Articoli in evidenza
Dicembre 2020
L'attività sportiva nei disturbi dello spettro autistico ha un grande potere educativo, in quanto promuove il rispetto per l'altro e limita l'emarginazione. Diversi ricercatori si sono interessati all...

Sede di Roma

Via Giambattista Soria, 13
00168 Roma
Telefono: 06 95948586
Fax: 06 89877233
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sede di Salerno

Via Picenza, snc 
84132 Salerno
Telefono: 089 2852188/06 95948586 
Fax: 089 2853377 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Copyright

Tutti i diritti riservati ©
Una breccia nel muro
C.F. 11605511002
Privacy Policy | Cookie Policy