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Progetti in corso
Relazionarsi. Favorire le relazioni fra ragazze, ragazzi e giovani nella condizione autistica e inserirli al lavoro
Il progetto è biennale, è costruito su quattro moduli e ha avuto inizio a gennaio 2026. I beneficiari sono adolescenti e giovani nella condizione autistica di livello 1 residenti della Regione Campania e, occasionalmente, delle regioni limitrofe del Mezzogiorno. Ha avuto inizio a gennaio 2026.
Nel primo modulo, l’attenzione è rivolta alle abilità cognitivo-affettive e alle autonomie individuali, domestiche e di comunità. La capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni rappresenta un’abilità fondamentale per il benessere psicologico e sociale. Su queste basi si innesta il secondo ambito di intervento, dedicato allo sviluppo delle abilità sociali, un prerequisito fondamentale per il benessere relazionale di adolescenti e giovani adulti. L’obiettivo è favorire la costruzione di relazioni significative, migliorare le competenze conversazionali e promuovere la consapevolezza emotiva nelle interazioni con pari e adulti. Una volta rafforzate le autonomie personali e sociali, il percorso si amplia attraverso il modulo sulle abilità professionali, che mira a colmare il divario tra le competenze presenti e quelle richieste dal mondo del lavoro. Si punta sulle competenze lavorative trasversali e, inoltre, sulla informatica di base e la lingua inglese funzionale. Il progetto culmina nell’accompagnamento all’inserimento lavorativo, fase in cui le competenze consolidate trovano applicazione in contesti aziendali reali. Si prevede di attivare percorsi di tirocinio extra curricolari personalizzati, sostenuti da job coach professionali e da mentori aziendali, con il coordinamento costante di supervisori. Allo stesso tempo, le aziende vengono sensibilizzate e formate per accogliere e valorizzare i giovani con autismo, creando ambienti inclusivi, capaci di ridurre pregiudizi e incomprensioni. L’obiettivo è non soltanto l’avvio di tirocini, ma il loro possibile consolidamento in assunzioni stabili, rafforzando l’autonomia e l’autostima delle persone coinvolte.
Il progetto è sostenuto economicamente da Fondazione Con il Sud e da Fondazione Roma.


Sviluppo di autonomie e interessi in ambiente ABA per bambine, bambini e adolescenti nella condizione autistica
Lo scopo del progetto è quello di costruire percorsi per lo sviluppo di autonomie e interessi per bambine, bambini e adolescenti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, nei quali integrare i trattamenti comportamentali con interventi e tecniche adeguati allo sviluppo e consolidamento di alcune autonomie essenziali, di capacità organizzative del gioco e di interessi.
I contenuti essenziali sono i seguenti:
- Valutare e intervenire sulla selettività alimentare;
- Toilet training (training della vescica, intestinale e richiesta del bagno);
- Autonomia nel vestirsi e nello svestirsi;
- Autonomia nel lavarsi le mani;
- Dental care;
- Prepararsi una merenda;
- Organizzare il tempo libero.
Viene impiegata una pluralità di metodologie e principalmente: Applied Behavior Analysis, ABA; Verbal Behavior Approach, VB; Discrete Trial Teaching; Naturalistic Environmental Teaching; Agende visive; Programmi di comunicazione; Programmi di comunicazione aumentativa alternativa (CAA); Prompting & Fading; Tecniche di Task Analysis e di Shaping; Video modeling; Self-Management Strategies; Functional Bahaviour Assessement; Differential Reinforcement (DRA, DRI, DRO); Functional Communication Training; Timer & Potty Alarm; Forward and Backword Chaining; Token Economy Strategies eTime-based Strategies; Social Stories.
Beneficiari principali sono 10 bambini e bambine - per la maggior parte da 18 mesi a 6 anni di età e, per alcune attività, anche pre-adolescenti fra 7 e 12 anni e adolescenti da 13 a 17 anni, che abbiano ricevuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico da un’équipe esperta di neuropsichiatria infantile. Destinatari diretti e indiretti sono i loro genitori (in generale le famiglie, anche nella struttura allargata). I genitori sono formati opportunamente e inclusi nel progetto.
Gli interventi offerti ai bambini sono previsti in media per quattro ore settimanali nel corso di 40 settimane. I trattamenti fanno riferimento principale all’approccio ABA (Applied Behaviour Analysis) e sono svolti in rapporto 1:1 fra fruitore e terapista. I riferimenti territoriali sono i Centri “Facciamo breccia” di Roma e di Salerno.
Il progetto è sostenuto economicamente dall’Otto per mille di Tavola valdese.
Golf4Autism
In collaborazione con i maestri federali di Golfprogram e RiDiamo un gruppo di bambini con autismo vengono iniziati al golf sui campi del Golf club “Archi di Claudio” di Roma. Il progetto si è esteso ed è attualmente portato avanti da 17 golf club su tutto il territorio nazionale.


Laboratorio musicale presso il Centro “Facciamo breccia” di Roma
Rugby a Roma
In collaborazione con “Primavera rugby Roma”, un gruppo di bambine e bambini con autismo fa allenamenti di rugby. Sono facilitati la socializzazione e il rispetto dei turni sul campo ed è creato, con il “terzo tempo”, un ambiente di scambio importante per i bambini e le loro famiglie.

