Nove mesi fa due Associazioni impegnate nel campo dell’autismo hanno inviato ai ministeri della Salute e dell’Istruzione una lettera per il rinnovo del Protocollo d’Intesa, in vista della scadenza avvenuta il 17 gennaio. “Ma nessuno ha risposto e la scuola sta affrontando un’ondata di nuovi alunni con autismo con strumenti vecchi, insufficienti e mal applicati”.
“A oltre nove mesi dall’invio della lettera per il rinnovo del Protocollo d’Intesa sulla tutela del diritto allo studio, alla salute e all’inclusione, nessuno dei Ministeri competenti ha risposto. Il silenzio pesa su oltre 114.000 alunni con disturbi dello spettro autistico e sulle loro famiglie, mentre le scuole affrontano una crescita senza precedenti delle certificazioni di Autismo infantile e di sindrome di Asperger”. Lo denunciano, in una nota, Apri Odv Ets (Associazione per la ricerca italiana sull’autismo Cimadori Carlo) e Iacabai (Italy Associate Chapter of ABAI).
Il Protocollo tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Salute, “che consentirebbe l’istituzione di un tavolo interministeriale allargato al Ministero dell’Università e della Ricerca e al Dipartimento per le Disabilità”, spiegano le associazioni, “con la partecipazione di associazioni scientifiche e di genitori, è scaduto il 17 gennaio 2025”. Da allora: “nessuna convocazione, nessun impegno formale, nessuna agenda di lavoro”.
Nel frattempo, secondo i dati ISTAT, la categoria F84 Disturbi evolutivi globali dello sviluppo psicologico, che comprende l’autismo, è in aumento costante, con picchi nella fascia 0–6 anni, “che si ripercuoteranno sulle altre età nel prossimo futuro”, mentre il personale specializzato “è insufficiente e la discontinuità didattica è enorme per la fuga dalle cattedre di sostegno”.
“Non è un ritardo amministrativo: è un danno concreto ai bambini e alle famiglie”, il grido di IACABAI e APRI, che hanno proposto interventi immediati a costi ridotti o a invarianza di spesa, già previsti dalle normative nazionali, per garantire continuità educativa e standard di qualità del personale addetto agli interventi.
Un segnale positivo c’è stato: “La prima raccomandazione dell’Autorità Garante per le Disabilità”, che le associazioni ringraziano: “Un atto importante, che testimonia attenzione e sensibilità istituzionale verso un tema troppo spesso ignorato”. Per IACABAI e APRI “resta però grave e inspiegabile il silenzio dei Ministeri direttamente responsabili dell’applicazione delle normative su scuola, sanità e inclusione”.
Le associazioni rilanciano l’appello per azioni immediate e chiedono:
• la riattivazione urgente del Protocollo d’Intesa;
• l’apertura di un tavolo tecnico immediato sull’autismo con i Ministeri interessati;
• un piano concreto per formare insegnanti, AEC e operatori secondo standard scientifici riconosciuti;
• continuità degli interventi educativi basati sulle Linee Guida nazionali e internazionali.
“I ritardi non determinano solo un vuoto amministrativo ma mettono a rischio la qualità dell’inclusione scolastica in Italia, creando una situazione di angoscia e preoccupazione in migliaia di genitori”. Le associazioni confidano ancora in una risposta responsabile e tempestiva da parte dei Ministeri coinvolti, nell’esclusivo interesse degli studenti e delle loro famiglie. “Ogni giorno perso è un’opportunità negata ai bambini. Chiediamo solo l’applicazione delle leggi dello Stato”.
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