Quando Edoardo aveva varcato per la prima volta la soglia del ristorante era un ragazzo timido, introverso, che balbettava e faceva fatica a comunicare con le persone. Difficile pensare per lui un lavoro nel campo della ristorazione dove, non solo la comunicazione è fondamentale, ma la chiarezza e la rapidità sono elementi indispensabili nella grande catena della cucina e della sala di un ristorante.
Ma Nico Acampora, papà di PizzAut, ha creduto in lui: Edoardo non solo ha imparato a lavorare nella prima pizzeria gestita da persone autistiche, ma ha acquisito quelle competenze necessarie per lavorare fuori da quell’ambiente “protetto”. Un bel regalo di Natale quello che Edoardo, ragazzo autistico brianzolo, ha trovato sotto l’albero di Natale: lascerà PizzAut e andrà a lavorare in Autogrill, nel prestigioso Autogrill in piazza Duomo a Milano. Un bel contratto a tempo indeterminato, racconta MonzaToday, e poi la grande gioia e la soddisfazione di questa nuova esperienza professionale che lo vedrà immerso nella metropoli e soprattutto in uno dei locali più frequentati del centro.
Una bella conquista per il giovane professionista che aveva iniziato la sua esperienza balbettando e cercando, non senza difficoltà, di comunicare coi colleghi e coi clienti. Un lungo percorso durato diversi anni e, una volta acquisite tutte le competenze professionali e umane, il distacco e il trasferimento in Autogrill. Una grande soddisfazione per Nico Acampora che annuncia la bella notizia sui social, anche se con un pizzico di malinconia. “Per me è come un figlio grande che va a vivere da solo. Da un lato sei dispiaciuto perché non sarà più con te, da un lato sei felice perché diventa grande”, si legge sulla pagina Facebook di PizzAut.
In questi anni Edoardo è cresciuto raggiungendo traguardi che sembravano impossibili. “Edo è arrivato balbettando e con grandi difficoltà nel rapporto con gli altri - ricorda Nico Acampora -. Oggi Edo ha acquisito competenze di base e trasversali che gli consentono di stare nei contesti formali e informali e soprattutto in un contesto lavorativo. Edo ha imparato a rispettare ruoli, compiti e persone. Ad avere un problem solving più elevato e a relazionarsi con l'imprevisto e la complessità. Edo rimane un ragazzo autistico, ma con competenze decisamente più forti e strutturate”. Edo adesso è pronto per questa nuova avventura che lo vedrà impegnato nel cuore di Milano e in quel grande locale sotto le guglie del Duomo dove c’è un viavai continuo di clienti provenienti da tutto il mondo.
Autogrill aveva assunto Edo ponendolo in distacco sociale e formativo presso PizzAut, così da acquisire tutte quelle competenze che gli permetteranno di lavorare nel locale meneghino. “È un risultato straordinario - aggiunge Nico Acampora -. La riprova che il distacco sociale e formativo da PizzAut fa la differenza per i ragazzi Aut e per le aziende che credono nell'inclusione”.
“Sono felicissimo - ha detto Edo nel video pubblicato sulla pagina Facebook di PizzAut -. Qui mi sono trovato benissimo, mi avete cambiato la vita. Per la prima volta ho ricevuto uno stipendio vero”. Edo ha scritto e consegnato una lettera agli amici di PizzAut e a Nico e una speciale per Enrico Celeghin, storico volontario di PizzAut morto prematuramente poche settimane fa che in lui aveva fortemente creduto e che lo aveva sostenuto con consigli e suggerimenti.
A essere felici sono anche i suoi genitori. Mamma Anna è commossa quando parla di questa esperienza che ha completamente cambiato il suo ragazzo. “Grazie a voi Edo ha capito il suo valore - ha commentato -. Si è messo in gioco, è stato stimolato e ha trovato la sua vera identità”. Edo non è il solo ragazzo “aut” a spiccare il volo in un’altra azienda con un contratto a tempo indeterminato. Acampora ha annunciato che da gennaio anche Simone, che lavora nel locale di Cassina de’ Pecchi (Milano), lascerà PizzAut per andare a lavorare in Danone, un’altra azienda che aveva creduto nel progetto del distacco sociale e formativo da PizzAut.
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