“AuT Work (Al Lavoro)”

“AuT Work (Al Lavoro)”

  • Article Number: 10

Orlando Ricciardi

L’inclusione è quando tutti contano e nessuno è escluso. (Desmond Tutu)

Promuovere l’inclusione lavorativa delle persone nello spettro autistico: un percorso di crescita, diritti e responsabilità condivisa.
Il progetto AuT Work * è un’iniziativa sperimentale, concreta, strutturata e innovativa, volta a promuovere l’inclusione lavorativa di giovani adulti nello spettro autistico attraverso la realizzazione di tirocini extracurriculari accompagnati, calibrati sui bisogni, le potenzialità e le caratteristiche individuali di ciascun partecipante. L’obiettivo primario del progetto è favorire un inserimento nel mondo del lavoro consapevole, stabile e sostenibile, diffondendo al contempo una cultura di accoglienza, sensibilità e responsabilità sociale all’interno del tessuto produttivo.
Avviato da due anni, AuT Work ha già raggiunto risultati significativi, confermando la validità di un modello fondato sull’integrazione tra intervento educativo, formazione professionale e accompagnamento individualizzato. Ad oggi, sei giovani adulti sono stati inseriti in percorsi di tirocinio presso aziende situate a Roma, Gaeta, Pomezia, Salerno e Napoli, dimostrando che, quando il sostegno è calibrato e la rete è ben costruita, l’inclusione lavorativa non soltanto è possibile, ma diventa un valore condiviso.
Ogni percorso è stato preceduto da un’accurata fase di analisi delle competenze, osservazione diretta e definizione di obiettivi specifici di autonomia, comunicazione e adattamento al contesto lavorativo, elementi che hanno consentito di realizzare in seguito un affiancamento personalizzato, sostenuto da tutor specializzati e referenti aziendali, in un quadro di collaborazione tra professionisti, famiglie e imprese. I riscontri delle aziende ospitanti sono stati unanimemente positivi. Tutti i tirocini, inclusi quelli tuttora in corso, si sono distinti per un clima di accoglienza e cooperazione, con un elevato grado di soddisfazione reciproca. Le testimonianze dei datori di lavoro confermano come, grazie a un supporto strutturato e continuativo, le persone nello spettro autistico possano integrarsi efficacemente nei contesti produttivi, contribuendo con precisione, costanza e senso di responsabilità agli obiettivi aziendali.
Questi risultati rappresentano non soltanto un traguardo personale per i tirocinanti, ma anche la dimostrazione concreta del valore aggiunto che la neuro-divergenza può apportare in termini di innovazione organizzativa, benessere relazionale e crescita collettiva. Un aspetto di rilievo, spesso poco considerato ma di grande impatto, riguarda l’arricchimento personale e professionale del personale coinvolto nel progetto. Le aziende partner hanno infatti partecipato a un percorso formativo ad hoc, ideato per fornire ai dipendenti, particolarmente a quelli a contatto diretto con il tirocinante (mentori aziendali), strumenti pratici di comunicazione efficace, strategie di sostegno relazionale e competenze di base sulla neuro-divergenza.
Questo momento di formazione ha rappresentato un’occasione di apprendimento e insieme di sensibilizzazione, generando un clima di maggiore apertura, empatia e cooperazione. Molti operatori aziendali hanno riferito come l’esperienza li abbia aiutati a rivedere alcune abitudini comunicative e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle diversità individuali, trasformando la quotidianità lavorativa in un contesto più inclusivo, umano e capace di valorizzare ogni contributo. AuT Work si è quindi configurato anche come un intervento trasformativo per le organizzazioni, favorendo un cambio di prospettiva: dall’idea di “inserire” una persona con difficoltà a quella di “evolvere insieme” attraverso la collaborazione e la conoscenza.
Un ulteriore elemento qualificante del progetto è costituito dall’attenzione alle dimensioni giuridiche e amministrative che accompagnano i percorsi di inserimento lavorativo. Il gruppo di lavoro ha approfondito temi come le modalità di accompagnamento personalizzato, la normativa sull’inabilità lavorativa e le implicazioni relative alla reversibilità pensionistica. Ne è derivato un rafforzamento della consapevolezza dei diritti e delle tutele delle persone con disabilità, che ha consentito di garantire la piena coerenza legale e amministrativa dei percorsi.
AuT Work è, dunque, non soltanto un insieme di esperienze di tirocinio, ma un modello sistemico e replicabile che unisce formazione, rete territoriale, cultura dei diritti e reale inclusione lavorativa. Progettiamo di estendere il progetto a nuove aziende e a un numero crescente di beneficiari, con l’obiettivo di costruire percorsi occupazionali duraturi e dignitosi per le persone nello spettro autistico e, al tempo stesso, diffondere una cultura aziendale basata sul valore dell’inclusione come leva di crescita umana, economica e civile.
L’inclusione non è un atto simbolico o assistenziale, ma un processo generativo che produce valore per tutti: per i tirocinanti, per le aziende e per la società. Quando il sostegno è ben calibrato, la formazione è condivisa e la rete è coesa, le opportunità diventano realtà. Il lavoro si trasforma in un luogo d’incontro autentico tra capacità, dignità e reciprocità.

Orlando Ricciardi, PhD, BCBA, responsabile del progetto
* Il progetto è stato finanziato da Banca d’Italia, Sogin SpA e Studio Schiattarella e associati.

Sedi

Via Giambattista Soria, 13 - 00168 Roma
Via Tusciano, snc angolo Via Picenza, 79 - 84131 Salerno

 

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l'intelligenza apre una breccia"
(Marcel Proust)

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